Risulta spesso utile che siano i genitori a chiedere allo specialista
i dettagli della malattia del loro bambino. Non sempre lo specialista al
momento della prima visita e in grado di fornire una diagnosi dettagliata.
Egli deve tuttavia saper rispondere al quesito piu' importante, e cioe'
se sono necessari ulteriori esami, o se per il momento si
puo' attendere sotto controllo medico periodico (abitualmente una
visita ogni 3-6 mesi). Se necessitano ulteriori esami, il quesito piu'
importante che i genitori gli devono porre se esiste nella citta'
o nella provincia un presidio sanitario in grada di effettuarli.
In pratica tutti i grossi ambulatori mutualistici e tutti gli ospedali
provinciali e regionali sono attrezzati a fornire gli esami di base (elettrocardiogramma,
radiografia del torace, ecocardiogramma mono e bidimensionale con
Doppler e possibilmente color Doppler, esami ematologici ed ematochimici),
necessari ad approfondire gli accertamenti preliminari. Lo specialista
e' comunque anche in grado di consigliare, nei casi in cui si rivela necessario,
il centro cardiodiagnostico e cardiochirugico cui rivolgersi
per l'eventuale cateterismo cardiaco e 1'intervento correttico piu' opportuno.
In linea di massima consigliabile che sia la definizione diagnostica che
terapeutica vengano eseguiti presso lo stesso centro. Infatti per un adeguato
trattamento delle cardiopatie piu' complesse e' necessaria una continua
collaborazione tra cardiologo e cardiochirurgo. Il primo viene cosi' ad
acquistare una profonda conoscenza dei dati che servono al secondo per
programmare 1'operazione. D'altro canto quando tali dati risultano incompleti
o difficilmente interpretabili, una discussione comune permette di dccidere
la necessita' o meno di un nuovo cateterismo. Non infrequentemente poi
la presenza accanto al tavolo operatorio del cardiologo con mezzi diagnostici
intraoperatori mette il chirurgo in grado di risolvere rapidamente problemi
diagnostici e di prendere decisioni terapeutiche indilazionabili. E' intuitivo
che 1'efficacia di questo lavoro d'equipe sara' tanto maggiure se tutto
il processo diagnostico e' stato effettuato dalle stesse persone. E' proprio
con questi specialisti ( cardiologo e cardiochirurgo ) che al termine di
tutta la lista degli accertamenti preliminari i genitori avranno il colloquio
piu importante per I'avvenire del piccolo cardiopatico.Durante tale colloquio
verra' loro prospettato il programma teraputico per cui sara' richiesto
il loro consenso firmato. In questa occasione dovranno essere discussi
anche tutti gli aspetti pratici della chirurgia.
Ricordiamo in breve alcuni dei principali quesiti da porre in questa
sede:
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La natura anatomica e le conseguenze emodinamiche del difetto.
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II trattamento chirurgico previsto.
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Quando sara' effettuata 1'operazione.
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Se sara' un intervento palliativo o definitivo.
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Qual' e' il rischio prevedibile.Vedi Tabella 2.
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Quanto sara' la durata prevista della degenza e della convalescenza.
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Se necessaria o comunque possibile una assistenza particolare.
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Particolari del trattamento post-operatorio, per preawisare il bambino
grandicello (tubo endotracheale, respiratore automatico, drenaggio toracico,
ecc.).
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Se dopo 1'operazione il bambino potra' condurre una vita normale.
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Il costo del trattamento previsto.
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