Mangianza a Fort Lauderdale : vista e raccontata da Enzo Maccarone

C’è un posto a Fort Lauderdale,in Florida ad un ora di macchina da Miami che ha dell’incredibile. Averlo sotto casa sarebbe come avere in mano le chiavi del paradiso per qui, nella massima semplicità e naturalezza, è possibile pensare, rilassarsi, leggere, ….lontano dal frastuono della città e nello stesso tempo ad un passo dalla città, ma soprattutto è possibile pescare con tutte le emozioni e le aspettative che si potrebbero avere in ben diverse situazioni.


E’ per puro caso che ho scoperto questo posto, un semplice pontile come ce ne sono tanti da noi, ma di una bellezza particolare: affacciato sull’atlantico, ci si può stare 24 ore su 24 con un solo dollaro, circa 80 dei nostri centesimi di euro. E voi direte, dov’è l’incredibile? Se avete un po’ di pazienza ci arrivo.Come dicevo è un pontile di circa 500 metri,con palafitte di cemento armato, attrezzate di tuttopunto per la pesca, luci per la notte e panchine per gli accompagnatori. Ai bordi del pontile sono collocati piani di legno per filettare le esche e, se non ne avete con voi, potete acquistarle all’ingresso. Siamo in un luogo ideale, in cui è possibile trovare tutto quello che serve per questo nostro amato sport,dal vivo alle esche siliconiche,dagli ami ai monofili, dai galleggianti ai minnows di ogni forma e colore.

All’ngresso principale del pontile, si trova un luogo simile ad un piccolo emporio di pesca in cui, oltre all’esposizione e alla vendita degli articoli utili ai pescatori, sono esposte in bella vista anche una quantità di foto a colori ed in bianco e nero trofei che nel tempo i clienti hanno lasciato come ricordo delle loro più belle pescate. E’ anche possibile, in un luogo apparentemente così piccolo, poter gustare un buon caffè o una brioche, o un panino con una birra. Si scambiano volentieri, inglese permettendo, opinioni sul pescato e sulle varie tecniche di catture, mentre da lontano si osservano pescatori operosi intenti nella loro azione di pesca.

Lungo il pontile si può pescare un pò di tutto, ma anche se ci si arriva da semplici visitatori, ovvero senza attrezzature, come è capitato al sottoscritto, si può assistere a scene mozzafiato.
Non so se quello che ho avuto la fortuna di cogliere con l’obbiettivo della mia macchina fotografica sia una scena usuale, certo è qualcosa di assolutamente spettacolare, un immagine ed un’emozione che rimangono allungo dentro. E se si pensa che per qualcuno uno spettacolo del genere avviene a poche decine di metri da casa, bhè non non è facile reprimere una punta d’invidia.
L’enorme banco di mangianza che si era avvicinato al pontile,non piccoli pesci ma enormi muggini sicuramente superiore al chilo di peso, si è improvvisamente aperto all’arrivo di un non ben identificato predatore, un pesce stimato attorno al metro e mezzo di lunghezza. Una scena durata pochi secondi, rimasta sicuramente scolpita nella memoria ma per fortuna bloccata anche dalla macchina fotografica.
E’ il tutto non su una secca segreta persa in mezzo al mare, ma a poche decine di metri da una spiaggia frequentata da bagnanti.
In una sola giornata, quindi magari abbinando una visita alla vicina sede dell’IGFA con relativo museo, a Fort Lauderdale si possono vivere sensazioni che valgono l’intero viaggio e che ci danno l’idea di come il concetto di pesca sportiva possono trovare all’estero una ben diversa dimensione. Quando poi percorrendo il pontile si giunge alla sua punta estrema, non lontano si scorge il centro della città che al calar del sole comincia ad illuminarsi. E allora che voltando le spalle all’orizzonte, e rivolgendo lo sguardo verso le mille luci animate di case e grattacieli, si prova una sensazione di serenità, quasi si fosse in un piccolo paese delle meraviglie

Enzo Maccarone

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