Il mito di Castore e Polluce

IL MITO DI CASTORE E POLLUCE
Postato da Elisabetta Mancinelli

La mitologia classica descrive i due gemelli come inseparabili, guerrieri intrepidi e abili domatori di cavalli. Sia i Greci che i Romani considerano i Dioscuri i protettori degli uomini da ogni pericolo e in ogni difficoltà, sulla terra e sul mare. Eroi spartani per eccellenza, Castore e Polluce vissero poco prima della guerra di Troia.

Conosciuti come Dioscuri, “figli di Zeus”, erano gemelli figli di Leda, moglie del re di Sparta, ma erano gemelli particolari, nati da due uova che contenevano uno Polluce ed Elena e l’altro Castore e Clitennestra.. Si narra che soltanto Polluce era immortale, essendo stato concepito quando Zeus aveva assunto le sembianze di un cigno per sedurre Leda.
Castore, come Elena e Clitennestra, era mortale, figlio di Tindaro, con il quale Leda, inconsapevole di essere stata fecondata da Giove, si era congiunta la stessa notte.
I due inseparabili gemelli parteciparono a molte famose imprese, tra cui la spedizione contro Atene, quando Teseo rapì Elena da Sparta, la spedizione degli Argonauti alla conquista del Vello d’Oro e la lunga lotta con i figli di Afareo : Idas e Linceo insieme ai quali avevano rubato un grosso gregge in Arcadia.
Questa ultima avventura si concluse male perchè al momento della spartizione del bottino Idas si prese la maggior parte del gregge portandoselo nella sua terra, a Messene. Castore e Polluce andarono a loro volta a Messene per recuperare il gregge. ma nello scontro Castore venne ferito mortalmente dalla lancia di Idas, Polluce uccise Linceo e, quando Idas gli ruppe una roccia in testa, Zeus suo padre, intervenne incenerendolo con un fulmine.

Sostenendo Castore morente, per non essere divisi, Polluce implorò Zeus di far morire anche lui oppure di dare l’immortalità anche al fratello.
Zeus esaudì in parte la preghiera di Polluce : decise di ricongiungerli permettendo loro di stare insieme , metà del tempo agli Inferi e metà con gli dei sul monte Olimpo.Secondo un’altra leggenda Zeus concesse loro di vivere e morire un giorno per ciascuno trasformati nella costellazione dei Gemelli.
Infatti, nella costellazione dei Gemelli, una delle stelle principali si nasconde sotto l’orizzonte quando appare l’altra, ricordando permanentemente il destino che unisce i due fratelli.

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