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CORSO TEORICO PRATICO DI ECOCARDIOGRAFIA FETALE

CORSO TEORICO – PRATICO
DI ECOCARDIOGRAFIA FETALE
Roma, 27-29 maggio 2009
Aula “M. Salviati”
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS

Prima di compilare la scheda di iscrizione, La invitiamo a leggere l’informativa sul trattamento dei dati personali secondo quanto stabilito dall’art. 13 del D.Lgs. n.196/03 che è allegata alla presente scheda. L’informativa ha lo scopo di spiegarLe le finalità per le quali verranno trattati i Suoi dati personali come anche le modalità utilizzate nel trattamento degli stessi. Le verranno indicati inoltre i soggetti terzi ai quali verranno o potranno essere comunicati i Suoi Dati personali comuni.
Le chiediamo di leggere attentamente l’informativa stessa prima di compilare il presente documento.

SCHEDA DI ISCRIZIONE
(Per favore scrivere in stampatello)

NOME ……………………………………………………………………………….………………………………….

COGNOME…………………………………………………………………………….……………………………….

DATA E LUOGO DI NASCITA …………………………………………………………………….……………………

QUALIFICA PROFESSIONALE …………………………………………………………………………………….

ISTITUTO ………………………………………………………………………………………………………………

DOMICILIO ……………………………………………………………………………………………………………

CITTA’ ……………………………………… CAP …………………………………………………………….

TEL…………….……..…………. FAX………..……………………. E-MAIL……………………………………..…

CODICE FISCALE ……………………………………….……………………………………………………………..

Ho letto l’informativa sul trattamento dei dati personali ed accetto espressamente che i dati vengano trattati per le finalità e con le modalità ivi indicate.

Firma del partecipante _________________________

Accetto inoltre che l’OPBG utilizzi i dati sopra indicati per inviarmi aggiornamenti sulle proprie iniziative ed attività congressuali per posta o per e-mail.

Firma del partecipante ________________________

Desidero essere iscritto al Portale Sanitario Pediatrico www.ospedalebambinogesu.it

â–¡ SI â–¡ NO

INFORMAZIONI SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI EFFETTUATO DALL’OSPEDALE PEDIATRICO BAMBINO GESÙ IN BASE A QUANTO STABILITO DALL’ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO N.196/2003 IN MATERIA DI TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI (CD. PRIVACY).
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù La informa che il D.lgs. n.196 del 30 giugno 2003 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) stabilisce una serie di regole che assicurano la protezione dei dati personali.
L’Ospedale, in applicazione del decreto citato, tratterà tutti i dati personali da Lei forniti in sede di iscrizione al corso, unicamente al fine di gestire il rapporto con Lei instaurato in tutti i suoi aspetti (didattico, contabile, etc.).
Il trattamento sarà effettuato con l’utilizzo di procedure manuali ed anche informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità.
Il conferimento dei dati è necessario per la gestione del rapporto e la loro mancata indicazione comporta l’impossibilità di adempiere esattamente gli obblighi di legge.
In base all’articolo 13 del decreto citato l’Ospedale è tenuto a fornirLe le seguenti informazioni:
I dati forniti saranno trattati da soggetti (dipendenti o collaboratori dell’Ospedale) appositamente incaricati. I dati saranno comunicati:
– ad altri soggetti in base alla normativa vigente;
– a soggetti terzi per la fornitura di servizi di vario tipo (contabilità, spedizione di corrispondenza, servizi bancari, ecc…);
– solo dietro specifica richiesta, all’autorità giudiziaria;
I dati medesimi non saranno oggetto di diffusione.

Agli interessati sono riconosciuti i diritti di cui all’articolo 7 del citato Codice e in particolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l’aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi, rivolgendo le richieste all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Coordinamento Amministrativo Manifestazioni Scientifiche”, Piazza S. Onofrio n.4 – 00165 ROMA
Titolare del trattamento dei dati personali è l’Ospedale Pediatrico Bambino
Gesù – IRCCS, con sede in Roma, Piazza S. Onofrio n.4.

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Dalle quattro camere al 4D

Presentazione del testo di ecocardiografia fetale Dalle quattro camere al 4D : evoluzione dell’ecocardiografia fetale.
S.Gerboni

Sono passati 20 anni da quando gli ecografisti ostetrici erano alquanto restii ad eseguire altre scansioni cardiache, al di fuori delle quattro camere. La collaborazione in team con i cardiologi pediatri, ha pero’ stimolato sempre piu’ il loro l’interesse sulla diagnostica delle cardiopatie congenite al punto che oggi, molti ostetrici, sono divenuti esperti ecocardiografisti . La letteratura e’ ricca di una fiorente produzione cardiologica fetale di proveniemza ostetrica e molti sono divenuti opinion leader anche in tecnologie diagnostiche avanzate.E con estremo piacere che presento il testo, scritto dai colleghi Rizzo, Taddei ed Arduini, che appunto sottolinea questo percorso : evoluzione dalle quattro camere al 4D.

Gruppo Editoriale Editeam – Cento (Fe) 051 904181

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Master di Cardiologia Pediatrica 08/09

L’Unita’ di Cardiologia Pediatrica dell’Universita’ la Sapienza di Roma, diretta Dal Prof.Bruno Marino indice un Master di II livello di Cardiologia Pwdiatrica per l’anno accademico 2008/2009 .Scadenza iscrizioni 18/12/2008.

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Benefici della diagnosi prenatale della cardiopatie congenite ( CC )

La diagnosi prenatale delle malformazioni congenite e’entrata nella pratica
clinica ostetrica in modo routinario. Dal cosidetto esame morfologico fetale generale in situazioni scelte dal’ostetrico,
vengono proposti ulteriori approfondimenti agli specialisti di settore.

Gli ostetrici oggi sono in grado di escludere la maggior parte delle cardiopatie congenite (CC) fetali
e si affiancano al cardiologo pediatra/fetale per meglio definire le caratteristiche
anatomiche del difetto e la gestione della gravidanza con feto cardiopatico.
Questo lavoro congiunto comporta sicuramente dei benefici che possiamo clasificare come segue:

    Medici

  1. Ulteriori accertamenti
  2. Trattamento
  3. Espletamento del parto
  4. Evoluzione
    Psicologici

  1. Rassicuramento
  2. Preparazione
  3. Consenso informato
    Economici

  1. Trasposrto
  2. Cure intensive

Medici
Primo. Il riscontro di una CC durante lo screening di routine richiede un esame
morfologico completo ed in alcuni casi l’amniocentesi che possono scoprire difetti
strutturali associati o alterazioni cromosomiche.
25% dei feti con CC e cromosomi normali ed il 40% con CC e cromosomi alterati hanno
malformazioni extracardiache. Inoltre l’aneuploidia si verifica nel 15 % di feto
con CC isolata e nel 30% di feti con CC e malformazioni extracardiaxhe ( per es.,
il blocco AV completo fetale con 4camere normale fa controllare gli autoanticorpi
materni antiRo/La, un canale AV completo fa pensare alla trisomia 21,e la ToF il
sospetto per malformazioni vertebrali o cromosomiche quale la sindrome di DiGeorge ).
Di contro il riscontro di certe malformazioni scheletriche o viscerali allo screening
ostetrico deve far valutare la presenza di CC.

Secondo. Molte forme di CC possono beneficiare di un trattamento prenatale, che
in alcuni casi risulta salva vita. Il trattamento va dalla somministrazione materna
di digitale per via orale o venosa per una tachicardia sopraventricolare fetale,
allo svuotamento pericardico per via transaddominale. La dilatazione con palloncino
delle valvole aortica o polmonare puo’ prevenire lo sviluppo di ipoplasia ventricolare.
La terapia chirurgica poiche’ richiede l’esteriorizzazione del feto e’ limitata
dall’elevata morbidita’ materna e principalmente dal parto prematuro.

Terzo. Certe cardiopatie congenite possono modificare il modo, la sede e il tempo
del parto. Per esempio il blocco AV cardiaco (BAVC), in contrapposizione alla
bradicardia da distress fetale, in assenza di idrope non si giova di un parto prematuro.
Tuttavia, poiche’ il feto con BAVC non ha una normale risposta di freq.cardiaca
alle contrazioni uterine, puo’ essere preferito un parto cesareo. Un altro esempio ,
poiche’ cert CC richiedono un precoce intervento ( 0-24h – infusione di prostaglandine,
o settostomia striale per cutanea o chirurgia ) la diagnosi prenatale puo’
modificare la gestione del tempo e della sede del parto.

Quarto. Un altro beneficio della diagnosi prenatale e il miglioramento dell’outcome
della CC. Bambini con gravi CC dotto dipendenti possono sfuggire alla diagnosi
fino alla chiusura del dotto anche dopo la dimissione dall’ospedale.
Questi bambini si presentano desaturati, in acidosi e in shock cardiogeno
richiedendo giorni di rianimazione e stabilizzazione prima dell’intervento.
Questo e’ evitabile con la diagnosi prenatale anche se tanti studi non hanno
documentato questi benefici.
Infine il ricorso all’interruzione di gravidanza per grave forma di cc puo’
portare ad una riduzione dell’incidenza neonatale di tali cardiopatie.

Psicologici
Il riscontro di un cuore normale in una donna che ha avuto un precedente figlio
con una grave cardiopatia puo’ avere un enorme effetto tranquillizzante
per la madre, mentre altre donne che non hanno la possibilita di una diagnosi
prenatale possono rifiutare di avere una seconda gravidanza. Inoltre la tranquillita’
della madre si riflette anche sul benessere del feto e sulla stessa gravidanza.

Dall’altra parte il riscontro di una cardiopatia permette alla madre ed alla
famiglia di prepararsi psicologicamente, hanno la possibilita’ di apprendere sul
futuro della cardiopatia del bambino, della chirurgia e della prognosi,
di poter inserirsi in gruppi o famiglie con problemi comuni e tutto questo
comporta una migliore comprensione della gestione del trattamento della cardiopatia
sulle opzioni chirurgiche sulla prognosi e, non ultimo, la comprensione del consenso informato
ai fini chirurgici.
Tutto questo non si verifica ovviamente con i genitori che non hanno avuto una
diagnosi prenatale.

Economici
Benche’ I benefici medici,psicologici ed etici sono molto importanti
la diagnosi prenatale delle CC comporta anche dei benefici economici. Il
trasporto in utero del feto cardiopatico limita i costi del trasporto in
emergenza e della terapia intensiva del neonato.

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Interventi cardiaci nel Feto

Interventistica Prenatale
a cura di S.Gerboni

Cosa porta all’idea di intervenire sul cuore fetale in utero ?
Principalmente la capacita’ di seguire il feto con un difetto cardiaco dalla prima ecografia alla 18-20 settimana di gestazione fino al termine di gravidanza.
Dal primo al terzo trimestre di gestazione e’ stato infatti documentato il progressivo
“peggioramento” di alcuni difetti apparentemente semplici e senza rilevanza morfo-funzionale .
Fra questi la stenosi valvolare aortica che a 18-20 settimane sembra lieve e con un ventricolo sin. conservato per dimensioni e funzione ( anatomia e funzione biventricolare) mentre al terzo trimestre e’ progredita a configurare un cuore sinistro ipoplasico.( funzione univentricolare )..
Il ventricolo sinistro cessa di crescere lasciando il feto con un solo ventricolo funzionante e destinando il bambino ad una complessa chirurgia neonatale e per tutta la vita ad un ventricolo unico.
Questo tipo di monitoraggio crea grande interesse per la possibilita’ di arrestare questa sequela progressiva, intervenendo e cercando di favorire lo sviluppo delle strutture, ripristinando una normale via di flusso (principio della crescita per flussi uguali)
La valutazione dei rischi e benefici dell’intervento fetale e’ di fondamentale importanza e coinvolge diverse figure.
Secondo l’esperienza attuale il periodo ottimale per intervenire e’ tra 20 e 26 settimane di gestazione ed il criterio principale per l’indicazione e’ l’alta mortalita’ fetale della lesione e l’elevata morbidita’ postnatale. La procedura deve essere anche intesa a prevenire e modificare significativamente l’evolutivita’ del difetto nell’intento di migliorarne la prognosi. Il difetto non deve aver raggiunto il punto di non ritorno cioe’ di non poter piu’ recuperare struttura e funzione.
Molti difetti non hanno indicazione a correzione intrauterina anche perche’ hanno una eccellente operabilita’ nel periodo neonatale
Quando si considera un intervento fetale, fondamentale e’ la valutazione dei rischi materni : va salvaguardata la sicurezza, la salute, e il potenziale riproduttivo futuro della mamma.

Gli interventi che attualmente sono considerati per interventistica fetale sono :

  • 1- Stenosi valvolare aortica ( valvuloplastica aortica con palloncino)
  • 2- Setto interatriale integro nel cuore sinistro ipoplasico e nella trasposizione dei grossi vasi
    ( Apertura col palloncino con possibile impianto di stent)
  • 3- Stenosi/atresia valvolare polmonare con setto IV intatto (Valvuloplastica polmonare con palloncino )
  • 4- Blocco Atrio-Ventricolare completo ( impianto pacemaker fetale )

Bibliografia

  1. Rychik J. Frontiers in fetal cardiovascular disease. Pediatr
    Clin N Am. 2004;51:1489-1502.
  2. Friedman W. The intrinsic physiologic properties of the
    developing heart. Prog Cardiovasc Dis. 1972;15:87-111.
  3. Tworetzky W, Marshall A. Fetal interventions for cardiac
    defects. Pediatr Clin N Am. 2004;51:1503-1513.
  4. Levine J, TworetzkyW. Intervention for severe aortic stenosis
    in the fetus: altering the progression of left sided heart
    disease. Prog Pediatr Cardiol. 2006;22:71-78.
  5. Donaghue D, Rychik J. The fetal heart program: a multidisciplinary
    practice model for the fetus with congenital heart disease. Prog Pediatr Cardiol. 2006;22:129-133
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Vlasta Fesslova  ed il suo nuovo testo di Ecocardiografia Fetale

Il libro

Fesslová V.

Ecocardiografia fetale Testo atlante con DVD

• La metodologia dell’esame ecocardiografico fetale normale

• Le singole anomalie cardiache congenite e i disturbi del ritmo

• Un ampio apparato iconografico

• Suggerimenti per il management dei casi con patologia congenita

L’autrice

Vlasta Fesslová è cardiologa pediatra e da anni si occupa della diagnostica cardiaca prenatale. Ha lavorato presso gli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano in collaborazione con i ginecologi della Clinica Mangiagalli e, attualmente, è responsabile del Centro di Cardiologia Fetale del Centro Cardiovascolare del Policlinico San Donato IRCCS.

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5° Corso di Perfezionamento in Ecografia Vascolare in Emergenza

Si terra’ a Firenze il 5° Corso di Perfezionamento in Ecografia Vascolare in Emergenza
(Firenze 9-12/6/2008)

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Teaching Course in Morphology in Padua in May 2008

Basic Morphology Teaching Course will be held in Padua following the Venice Meeting.
You will find the final program with the registration form on AEPC web page.

The deadline for the registration have been extended to April 30th.
No more than twenty participants can be accommodated on a first come first served base. All sessions will be organized in a maximally interactive way.
Looking forward to seeing you in Padua.

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